Revoca della Patente: quando si verifica e come riaverla

Tutti i passaggi da compiere quando la patente di guida viene revocata se vogliamo riaverla, li trovi in questo articolo. Quando la patente viene revocata vuol dire che viene completamente cancellata e quindi che il documento non ha più alcuna validità. Ciò vuol dire che se ne siamo i proprietari non abbiamo più modo di poter guidare alcuna vettura. In alcuni casi però è possibile richiederla nuovamente ed ottenerla, in questo articolo andremo a scoprire come è possibile ottenerla di nuovo e come possiamo tornare a guidare anche a seguito della revoca della nostra patente di guida.

Che cos’è la revoca della patente?

La revoca della patente di guida è un provvedimento definitivo che può avvenire a seguito di constatazione che accerta che il guidatore ossia l’automobilista interessato non ha più i requisiti per poterla avere, e in alcuni casi è una pena messa in moto a seguito di una o più infrazioni del Codice della Strada. È sicuramente la pena più severa ed è perciò necessario seguire sempre le direttive che ci da il Codice della Strada per non imbatterci in essa.

Le sanzioni accessorie

Le sanzioni accessorie sono sanzioni che si vanno ad aggiungere a quelle principali che sono di solito di carattere economico, quindi che possiamo identificare con il termine multe. Tra le pene accessorie troviamo sospensioni, ritiro e revoca della patente. La sanzione accessoria viene applicata automaticamente ciò vuol dire che è legata alla pena primaria e viene assegnata di diritto senza necessità di eseguire un nuovo provvedimento.

Revoca della patente

La revoca della patente è stabilita dagli articoli 130 e 219 del Codice della Strada. Vediamo e scopriamo in cosa consistono questi due articoli.

Articolo 130: questo articolo regola la revoca della patente quando il titolare non è più in possesso dei requisiti psico-fisici che lo rendono idoneo alla guida di un veicolo su strada. In questo caso il guidatore può riottenere la patente di guida quando rientra in possesso di tali requisiti. Il titolare della patente quando otterrà la nuova patente di guida non sarà considerato un neo patentato ma potrà riavere tutte le patenti di guida che aveva prima e ottenerne di nuove anche superiori a quella di cui è in possesso.

Articolo 219: questo articolo invece tratta tutti quei casi in cui la revoca si rende necessaria per gravi motivi legati alla condotta del guidatore. Quindi ad esempio quando ha provocato un grave incidente guidando sotto l’abuso di alcool. In questi casi l’automobilista non potrà ottenere un nuovo documento prima di 2 o 3 anni dalla revoca, ossia dal momento in cui è stato commesso il reato. Questa possibilità viene valutata anche in base al tipo di violazione del Codice della Strada che gli è stato contestato.

Quali sono i casi in cui viene revocata la patente?

La revoca della patente può avvenire come abbiamo detto in determinati casi specifici, andiamo perciò a vedere le motivazioni principali che portano a questo provvedimento:

  • Mancanza dei requisiti psico fisici ossia quando si raggiunge l’anzianità e quindi una persona è ormai troppo vecchia per poter guidare con lucidità un veicolo. In questi casi è ritenuto un pericolo per sé stesso e per gli altri.
  • Condotta grave ossia quando il titolare della patente ha commesso una o più sanzioni al Codice della Strada oppure quando il soggetto è ritenuto recidivo cioè aveva già commesso le stesse violazioni. In questo caso è possibile riprendere la patente superati i due anni dalla pena.
  • In caso di stato di ebbrezza o se si è ritenuti pericolosi, in questi casi anche viene revocata la patente di guida.

I tempi per rifare la domanda a seguito della revoca

Si può eseguire la domanda per riavere la patente subito dopo aver ripreso possesso dei propri requisiti psico fisici o in seguito ad una mancata revisione della patente, ad esempio quando si hanno perso tutti i punti oppure si è la causa di un grave incidente. La revisione comporta dover rifare tutti gli esami di guida quindi sia l’esame teorico che pratico, comprensivi di visita medica che attesta l’idoneità alla guida.

Se invece il documento è stato cancellato per motivi disciplinari allora dovranno passare almeno due anni dalla data di infrazione.

Nel caso in cui si è stati sorpresi a guidare in stato di ebrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, o si ha avuto la mancanza di requisiti morali allora bisognerà attendere 3 anni per poter conseguire nuovamente la patente.

Cosa fare per riavere la patente di guida?

La revoca della patente abbiamo detto che è un atto decisivo e dal quale non si può tornare indietro. Il documento viene infatti cancellato. Non c’è però vietata la possibilità di ottenerne uno nuovo, nei casi che abbiamo menzionato nel paragrafo precedente.

Qualora i motivi sono psico-fisici allora ci si dovrà recare alla Motorizzazione civile per richiedere una nuova patente di guida, l’interessato dovrà dimostrare di aver riottenuto tali requisiti e di essere in grado di poter guidare un veicolo. Questo sarà possibile solo se si passa la visita medica che è possibile eseguire immediatamente e non ci sono limiti temporali da rispettare, se non quelli necessari per rientrare in possesso delle proprie capacità fisiche.

Come abbiamo visto negli altri casi il tempo è di due o tre anni, in questo caso andrà richiesta una patente per volta quindi qualora tu voglia ottenere la patente C prima dovrai ottenere la B.

È possibile fare ricorso?

Se il provvedimento è stato presentato dalla Motorizzazione Civile è possibile fare ricorso entro 20 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione. Per fare ricorso sarà necessario presentarlo al Ministero dell’Interno che collabora con il Ministero dei Trasporto, quest’ultimo avrà 60 giorni di tempo per poter decidere. L’iter è piuttosto breve.

Si può fare ricorso ricorrendo al Giudice di Pace, il ricorso può essere presentato in questa modalità se le motivazioni che hanno portato alla sospensione della patente sono di carattere psico fisico. Il ricorso dovrà essere presentato entro 30 giorni dalla comunicazione di revoca ricevuta. Si può optare per questo canale anche quando la revoca è dovuta come pena accessoria a condanne penali. In caso di revoca per motivi di condotta si può presentare ricorso presso il TAR entro 60 giorni.

Ci sono dei casi rari in cui è possibile ottenere un annullamento del provvedimento, ossia se il provvedimento è stato adottato in tempistiche piuttosto lunghe, cioè sono passati mesi, oppure se la revoca è ritenuta illegittima. Ad esempio in caso di pena accessoria a condanne penali se non viene fatta una valutazione del reato contestato il provvedimento si può considerare illegittimo. In ogni caso è perciò consigliabile chiedere consiglio e aiuto ad un consulente legale specializzato in questo settore.

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